Come diventare recruiter IT: 3 consigli pratici per giovani head hunter

Vuoi lavorare come recruiter IT? Ecco 3 consigli pratici per giovani head hunter: come parlare con i developer, scrivere job description efficaci e distinguersi nel mercato tech.

HEAD HUNTING

Alessandro Astolfi

8/26/20252 min read

Perché reclutare sviluppatori non è come fare shopping online

Se pensi che trovare un programmatore sia come aggiungere un prodotto al carrello su Amazon, mi dispiace ma non funziona così.
Il recruiting nel tech è una giungla fatta di candidati difficili da trovare, stack tecnologici da capire e job description che sembrano scritte in klingon. Ma niente panico: con un approccio pratico puoi fare la differenza.

1. Impara a parlare (almeno un po’) la lingua dei developer

Non serve diventare un ninja del codice, ma capire i concetti base sì. Sapere che Java e JavaScript non sono la stessa cosa ti salva da figuracce epiche.
Cosa fare in pratica:

  • Studia i principali linguaggi backend e frontend (anche solo a livello di definizione).

  • Leggi le descrizioni dei framework più diffusi (React, Angular, Spring, Django).

  • Chiedi ai candidati “Che progetti hai fatto?” invece di “Conosci Java?”.

2. Cura le job description (smettila con i copia-incolla)

La maggior parte degli annunci IT sembra scritta col generatore automatico. Peccato che i programmatori lo notino subito e scappino.
Cosa fare in pratica:

  • Scrivi in modo chiaro e trasparente: stack usato, modello di lavoro (ibrido, remoto, in ufficio).

  • Evita frasi generiche tipo “Ambiente giovane e dinamico” (ormai è un meme).

  • Includi dettagli veri: progetti, team size, benefici reali.

3. Ricorda che i developer hanno più offerte di lavoro di quante ne abbiano su Tinder

Il mercato tech è sbilanciato: i candidati validi ricevono messaggi ogni giorno.
Cosa fare in pratica:

  • Personalizza sempre il primo contatto. Scrivere “Ciao, ho visto il tuo profilo, cerchiamo dev” non basta.

  • Spiega subito perché l’opportunità è interessante.

  • Dai valore: condividi informazioni utili, non solo richieste.

Consiglio bonus: impara ad "ascoltare".

Sembra banale ma l'ascolto attivo è fondamentale per fare la differenza con i candidati. Le persone si rendono conto se li stai ascoltando veramente o se stai solo aspettando che finiscano di parlare per fare la prossima domanda.

Ascoltando in maniera attenta potrai non solo fare breccia nei gelidi cuori dei candidati tech ma potrai anche risparmiare tempo, evitando di chiedere 6 volte se quella persona abita a Roma o Torino quando magari te l'ha detto nei primi 10 secondi della chiamata.

Conclusione: il recruiter tech moderno è un “traduttore”

Fare recruiting IT non significa solo “mandare CV a caso”. Vuol dire capire il settore, creare relazioni vere e distinguersi dai mille messaggi copia-incolla che i developer ricevono.
Se impari a parlare la lingua giusta e a presentare le opportunità con cura, non solo troverai candidati… ma magari eviterai anche di finire bloccato su LinkedIn.