La produttività tossica nel mondo tech: perché lavorare sempre di più non funziona

Nel mondo tech essere sempre occupati non significa essere produttivi. Scopri cos’è la produttività tossica e perché call infinite e multitasking ti stanno rallentando.

TECH PILLS

Alessandro Astolfi

1/6/20263 min read

Man resting head on desk in dark room
Man resting head on desk in dark room

La produttività tossica nel mondo tech: lavorare sempre di più non ti farà crescere

Se stai entrando nel mondo tech, o ci sei da poco, probabilmente hai già visto questa scena:
agenda piena, call una dietro l’altra, Slack che non smette mai di suonare, task ovunque. A fine giornata sei stanco, hai “fatto un sacco di cose”… ma non sai dire esattamente cosa hai costruito davvero.

Nel mondo tech questa situazione è diventata la normalità. E il problema è che viene spesso scambiata per produttività.
Ma non lo è.

Il grande mito: più sei occupato, più sei produttivo

Nel tech esiste un mito molto pericoloso: quello secondo cui essere sempre occupati significa essere bravi.
Più call fai, più sei coinvolto. Più messaggi rispondi, più sei indispensabile. Più ore lavori, più stai crescendo.

In realtà, molto spesso stai solo occupando tempo.

La produttività vera non è fare tante cose. È fare le cose giuste. E il numero di riunioni o di messaggi non è mai stato una buona metrica per misurare il valore del tuo lavoro.

Call, call ovunque (e poco lavoro vero)

Soprattutto nelle aziende tech succede questo: riunioni infinite per allinearsi, sync settimanali, daily, weekly, retro, call “veloci” che non sono mai veloci.
Alla fine della giornata hai parlato tantissimo, ma hai prodotto pochissimo.

Le call sono uno strumento, non il lavoro.
Se riempiono tutta la tua giornata, qualcosa non sta funzionando.

Il paradosso è che spesso le persone più produttive sono quelle che parlano di meno e hanno più tempo per pensare, costruire, scrivere codice, progettare, risolvere problemi.

Perché la produttività tossica piace alle aziende (e fa male alle persone)

La produttività tossica è comoda per molte aziende perché è facile da vedere.
Se sei sempre online, sembri attivo. Se rispondi subito, sembri coinvolto. Se sei sempre disponibile, sembri affidabile.

Ma tutto questo non dice nulla sulla qualità del tuo lavoro.

Il problema è che, soprattutto per chi è giovane, questo modello crea un’illusione: pensi di stare imparando e crescendo, quando in realtà stai solo bruciando energie senza sviluppare competenze profonde.

Lavorare tanto ≠ lavorare bene

Una delle lezioni più importanti da imparare presto è questa:
lavorare tanto non significa lavorare bene.

Nel tech il valore sta:

  • nella capacità di ragionare

  • nel risolvere problemi complessi

  • nel prendere decisioni chiare

  • nel costruire cose che funzionano

Tutte attività che richiedono tempo di qualità, concentrazione e anche silenzio.
Non puoi farle se sei sempre interrotto, sempre in call, sempre reattivo.

Se sei all’inizio: attenzione a cosa stai imparando

Se stai entrando ora nel mondo tech, fai attenzione a questo:
non imparare solo a “essere occupato”.

Essere sempre disponibili non è una skill.
Saper dire no, proteggere il proprio tempo, lavorare in modo focalizzato .

Le aziende e i team migliori non premiano chi è sempre online, ma chi porta risultati chiari ed i risultati non nascono dal caos, nascono dalla chiarezza.

Come uscire dalla trappola della produttività tossica

Non serve ribellarsi o lavorare meno per forza. Serve lavorare meglio.

Alcune domande utili da farsi:

  • Questa call era davvero necessaria?

  • Sto lavorando su qualcosa che crea valore reale?

  • Ho avuto almeno un blocco di tempo senza interruzioni oggi?

  • A fine settimana so spiegare cosa ho costruito?

Se la risposta è spesso no, non sei pigro.
Probabilmente sei solo intrappolato in un sistema che confonde attività con valore.

Il punto finale (quello che conta davvero)

Nel mondo tech si cresce quando impari a pensare, non quando riempi l’agenda.
La produttività tossica ti fa sentire occupato, ma ti allontana dal lavoro vero.

Se c’è una cosa da capire presto è questa: il tuo tempo è la risorsa più importante che hai.
Proteggerlo non ti rende meno professionale. Ti rende più bravo.