Se le aziende tech fossero cocktails: Quali cocktails sarebbero le Big Tech?

Se le aziende tech fossero cocktail, quali sarebbero? Da Apple a OpenAI, un’analisi ironica ma lucida su Big Tech, percezione e cultura digitale.

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Alessandro Astolfi

1/5/20262 min read

person pouring water on clear drinking glass
person pouring water on clear drinking glass

Se le aziende tech fossero cocktail

Se lavori nel mondo tech, o dici di volerci entrare, c’è una cosa che impari abbastanza in fretta: la percezione conta. Conta come ti presenti, cosa comunichi, che immagine dai. E questo vale anche per le aziende.

Ora prova a cambiare prospettiva.

Se le aziende tech fossero cocktail, quali sarebbero?

Non è un gioco creativo fine a sé stesso. È un modo semplice per raccontare come queste aziende vengono percepite oggi: solide, cool, confuse, aggressive, stimolanti. Esattamente come un drink ordinato al bancone.

Apple = Martini Dry

Apple sarebbe un Martini Dry. Pochi ingredienti, nessuna decorazione inutile, bicchiere iconico e prezzo alto. Tutto comunica controllo e status.

Il Martini Dry non è per tutti. Spesso non piace nemmeno. Ma chi lo ordina vuole trasmettere sicurezza, gusto, superiorità silenziosa. Apple funziona allo stesso modo: non vende solo prodotti, vende identità. Se non capisci la scelta, il problema sei tu. O almeno, questa è la narrativa.

Google = Negroni

Google sarebbe un Negroni. Standard globale. Tutti lo conoscono, tutti l’hanno provato almeno una volta. Funziona quasi sempre.

Non è più una scoperta, non è più ribelle. È diventato infrastruttura. Se non sai cosa ordinare, prendi un Negroni. Se non sai dove cercare qualcosa, apri Google. Non entusiasma più come una volta, ma resta inevitabile.

Microsoft = Old Fashioned

Microsoft sarebbe un Old Fashioned. Storico, solido, resistente al tempo.

Non cerca hype, non segue le mode. Esiste da decenni e continua a far girare aziende intere, spesso lontano dai riflettori. Come l’Old Fashioned, Microsoft è una scelta adulta: non fa scena, ma regge tutto il resto.

Meta = Long Island Iced Tea

Meta sarebbe un Long Island Iced Tea. Dentro c’è di tutto e non sempre è chiaro cosa stai bevendo.

Facebook, Instagram, WhatsApp, metaverso, AI. Tante cose insieme, una direzione percepita come confusa. All’inizio sembra leggero, poi ti colpisce. Esattamente come Meta negli ultimi anni.

Amazon = Whiskey liscio

Amazon sarebbe whiskey liscio, senza ghiaccio. Diretto, brutale, orientato all’efficienza.

Non cerca di piacere, cerca di vincere. Prezzi, logistica, velocità, dominio del mercato. Come il whiskey: o lo reggi o no. Amazon non addolcisce nulla.

Tesla = Margarita

Tesla sarebbe una Margarita. Appariscente, polarizzante, amata e odiata.

A volte geniale, a volte eccessiva. Innovazione reale mescolata a hype, promesse fuori scala e personalità ingombranti. Il Margarita è così: una sera la ami, la sera dopo giuri che non la berrai mai più.

Netflix = un Gin Tonic

Netflix sarebbe un Gin Tonic. Facile, ovunque, sempre disponibile.

Non sorprende più, ma continua a essere scelto perché è comodo. Comfort puro. Come Netflix oggi: meno sorprese più abitudine.

OpenAI = Espresso Martini

OpenAI sarebbe un Espresso Martini. Stimolante, moderno, ovunque.

Ti sveglia, accelera i pensieri, ti fa sentire aggiornato. Ma se esageri vai in overload. È esattamente la fase dell’AI oggi: potente, affascinante, ancora difficile da dosare.

Perché questo paragone funziona

Perché il mondo tech non è fatto solo di codice. È fatto di immaginario, racconto, percezione.

Un cocktail comunica chi sei in pochi secondi. Le aziende tech fanno la stessa cosa, ma su scala globale. Capirlo è utile se lavori in questo settore o vuoi entrarci davvero.

In ogni caso ora sai con chi stai brindando.